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Ritratto in bianco e nero di Giovanni Manara

About me

Mi chiamo Giovanni Manara e lavoro come sviluppatore web dal 2022: prima uno stage, poi un percorso da junior, oggi full stack con propensione al frontend in una piccola web agency vicino Padova.

Mi muovo soprattutto su due binari: applicazioni web in Vue/Nuxt, dove mi sono occupato a lungo del frontend di una piattaforma di vendita online in produzione, e WordPress fatto sul serio — temi custom e plugin scritti da zero quando i builder non bastano. Ultimamente sto costruendo il backend del nuovo sito aziendale con Payload CMS.

Il filo conduttore: partire dal design, tenere la logica separata dalla UI, e quando un flusso mi serve più di una volta trasformarlo in uno strumento riusabile.

Fuori dal lavoro

Mi piace la tecnologia in senso ampio: dal web alle soluzioni "ben costruite", fino a tutto ciò che migliora processi e prodotti.

Mi piace anche viaggiare e cucinare: scoprire posti nuovi e provare sapori diversi è un ottimo modo per tenere la curiosità allenata.

Giovanni con il suo cane su un sentiero di montagna, con le Pale di San Martino sullo sfondo
Parco Paneveggio
Elefanti nella vegetazione dello Tsavo East
Kenya
Rovigno vista dal mare
Istria
Il passaggio ad arco del Louvre con la piramide di vetro sullo sfondo
Parigi
Dune del deserto Rub' al-Khali al tramonto
Oman
Il campo centrale del Foro Italico gremito durante una finale
finale Roma 2026

Sport

Ho praticato diversi sport (con una breve parentesi tra calcio e basket), ma i due che mi hanno formato di più sono stati scherma e tennis.

Per sei anni ho fatto agonismo nella scherma, ottenendo buoni risultati a livello regionale e nazionale. Più che i piazzamenti, mi porto dietro ciò che conta davvero: fiducia costruita nel tempo, disciplina, ambizione e la capacità di lavorare in squadra anche quando la pressione sale.

Oggi il mio sport è il tennis: è l'unico che pratico con continuità e che seguo davvero, in TV, in streaming e, quando posso, dal vivo ai tornei. Federer è stato il mio riferimento, e adesso mi godo con entusiasmo Alcaraz e (inevitabilmente) Sinner.

Videogiochi

Nei videogiochi mi sento a casa nei GDR, soprattutto quelli story-driven: mi piace immergermi nelle storie, nei personaggi e nelle scelte (quelle che poi ti fanno pensare "ok, questa me la porto dietro").

Il mio primo "innesco" è stato Final Fantasy X, e da lì ho continuato a cercare esperienze simili. Tra i miei preferiti ci sono la trilogia di Mass Effect (su Andromeda sorvoliamo), Baldur's Gate 3, la saga di Persona (3, 4 e 5) e Clair Obscur 33, probabilmente il mio preferito degli ultimi anni.

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